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Massimiliano Pollini
Università del Salento
Italia
Núm. 5 (2011), Artículos
DOI: https://doi.org/10.24310/Metyper.2011.v0i5.2793
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Resumen

Il nucleo teoretico della filosofia dell’uomo di Karol Wojtyła può essere reperito nel nesso intrinseco “natura-persona”, profondamente radicato nel cuore della teologia cristiana (e della meditazione cristologica): l’uomo-persona possiede la sua natura, ma è irriducibile ad essa; egli pertanto può integrare la sua natura, “personalizzandola” attraverso l’operatività cosciente. In questa prospettiva tra persona e natura si innesca una tensione drammatica peculiare, il cui campo specifico è costituito dall’esperienza dell’uomo e dal suo atto. L’esperienza, inscritta nella dinamica dell’incontro con la persona e le persone, rivela inoltre il dialogo interiore tra l’autoconoscenza e l’autocoscienza. La soggettività metafisica viene indagata alla luce di un’ontologia ipostatica e comunionale: l’uomo in quanto persona è originariamente inscritto nella communio personarum e vede la propria umanità compiuta integralmente nella trasformazione in Cristo, lungo il cammino della metanoia e della divinizzazione (Theosis).


 

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