ALLE ORIGINI DELL’ARCHITETTURA SACRA: INTERPRETAZIONI DEL TEMPIO EGIZIO

Autores/as

  • Maurizio Pagano Università del Piemonte Orientale (Vercelli)
    Italia

DOI:

https://doi.org/10.24310/Raphisa.2017.v1i2.4337

Palabras clave:

Egitto, architettura, tempio, simbolo, immagine,

Resumen

Secondo l’interpretazione di Hegel gli edifici religiosi egiziani, e tra essi in particolare i templi, rappresentano l’inizio della storia dell’architettura, e con ciò di tutta la storia dell’arte.

L’architettura religiosa egiziana ha un carattere simbolico, perché la sua forma cerca di rappresentare il contenuto spirituale senza esservi pienamente adeguata. Così il tempio egizio allude al divino con la sua intera struttura, ma non ha propriamente un interno, dedicato al culto dell’immagine del dio.

L’egittologia contemporanea ha corretto Hegel su questo punto, perché in generale il tempio egizio aveva un interno che custodiva l’immagine della divinità. Tuttavia la tesi di Hegel rimane paradossalmente valida per un caso particolare dell’esperienza egiziana, che egli non poteva conoscere: nella religione monoteista di Amarna il tempio del dio solare Aton non ha immagini e non ha un centro, perché il divino è presente dappertutto, come la luce del sole, che illumina egualmente ogni parte del tempio.

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Biografía del autor/a

  • Maurizio Pagano, Università del Piemonte Orientale (Vercelli)
    Università del Piemonte Orientale (Vercelli)

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Publicado

2018-03-08

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PlumX

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Cómo citar

Pagano, M. (2018). ALLE ORIGINI DELL’ARCHITETTURA SACRA: INTERPRETAZIONI DEL TEMPIO EGIZIO. RAPHISA. Revista De Antropología Y Filosofía De Lo Sagrado, 1(2). https://doi.org/10.24310/Raphisa.2017.v1i2.4337